Mandato energia: le sei domande da fare prima di firmare
Chi vende energia riceve proposte di mandato in continuazione: alcune solide, molte fatte di percentuali gonfiate e promesse che evaporano al primo rendiconto. Il momento per capire con chi hai a che fare non è il sesto mese di collaborazione: è il colloquio, quando puoi ancora alzarti e andartene. Queste sono le sei domande che separano un mandato luce e gas serio da una perdita di tempo — falle tutte, sempre, anche a noi.
Prima domanda: con che offerte mi mandate dal cliente?
Il punto di partenza è ciò che finisce sul tavolo del cliente. Una provvigione altissima agganciata a un listino perdente non genera reddito: brucia appuntamenti. Accertati che il portafoglio comprenda operatori nazionali riconoscibili, che le proposte siano competitive per la tua zona e il tuo target — famiglie o partite IVA — e che gli aggiornamenti di listino ti arrivino in modo strutturato, non per sentito dire.
C’è un test infallibile: chiedi come si confrontano le tariffe davanti al cliente. Se la risposta è un documento inoltrato in chat, hai già la misura della struttura. Con uno strumento come EnergiaPro — inquadri la bolletta e ottieni il confronto immediato, con la possibilità di caricare i tuoi brand — quel momento della trattativa diventa il tuo punto di forza.
Seconda domanda: il piano provvigionale me lo date scritto?
“Ne parliamo a voce” e “dipende” non sono risposte: sono avvertimenti. Il piano provvigionale di un mandato serio esiste su carta e specifica l’importo per offerta e canale, il regolamento delle gare — soglie, premi, scadenze — e le condizioni di storno. La vaghezza al colloquio anticipa la vaghezza dei pagamenti.
Terza domanda: quando e come pagate?
Pretendi scadenze di liquidazione fissate nel mandato e un rendiconto che scenda al livello della singola pratica. Lo standard superiore è la visibilità continua: un CRM dove ogni contratto compare con il suo stato — caricato, in verifica, attivo — e la provvigione collegata. Un rendiconto che a fine mese ti sorprende non ha un problema di comunicazione: ha un problema di sistema. E già che ci sei, chiedi i contatti di due venditori della rete: due telefonate smontano o confermano qualsiasi presentazione.
Quarta domanda: cosa mi date in mano per vendere?
Quasi nessuno la fa, ed è quella che determina i volumi. Nel mercato dell’energia di oggi la distanza tra chi cresce e chi arranca sta negli strumenti:
- Chiusura immediata: con Yoorba il contratto si acquisisce in 100 secondi da smartphone, mentre il cliente è ancora convinto. Ogni ora che passa tra il sì e la firma lavora per il ripensamento.
- Numeri veri in trattativa: con EnergiaPro parti dai consumi reali letti dalla bolletta, non da stime. Meno obiezioni, più chiusure al primo incontro.
- Visione di mercato: con EnergyIndex segui PUN, PSV e i forecast sulle modifiche dei prezzi, e la scelta tra fisso e indicizzato la argomenti da consulente.
Un mandato senza strumenti ti abbandona nell’unico momento in cui si decide tutto: davanti al cliente.
Quinta domanda: chi segue le pratiche dopo la firma?
La provvigione matura all’attivazione, non alla firma: tutto ciò che sta in mezzo è terreno minato. Chiedi chi carica le pratiche, chi analizza i KO e se esiste un recupero sistematico dei contratti incagliati. Un backoffice del partner che richiama il cliente per il documento mancante e ricarica la pratica converte KO in provvigioni senza chiederti un appuntamento in più.
Sesta domanda: la formazione è prevista o improvvisata?
Listini che ruotano, normative che si aggiornano, offerte nuove ogni mese: senza formazione continua, dopo un anno vendi peggio del primo giorno. Verifica che esista un onboarding vero — offerte, processi, strumenti — e che gli aggiornamenti siano organizzati, non affidati al caso.
Il riepilogo da portarti al colloquio
- Offerte di operatori nazionali, competitive e aggiornate
- Piano provvigionale scritto, gare e storni compresi
- Scadenze di pagamento definite e CRM con stato pratiche
- Strumenti inclusi: comparatore, acquisizione rapida, indici di mercato
- Backoffice del partner con lavorazione dei KO
- Onboarding iniziale e aggiornamento continuo
Sei risposte convincenti? Firma. Più di due risposte evasive? Continua a cercare.
E se non vuoi cercare da solo
È il mestiere di mandatolucegas.it: il sito verticale dei mandati energia, dove i partner arrivano già passati al setaccio di queste stesse sei domande. Compila il form e al colloquio troverai piani provvigionali scritti e strumenti mostrati dal vivo — con l’invito esplicito ad applicare la checklist anche al partner che ti presentiamo.