PUN oggi: il prezzo dell'elettricità che ogni venditore deve conoscere

Aggiornato al 21 luglio 2026

Il PUN — Prezzo Unico Nazionale — è il valore di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia: viene calcolato ogni giorno sulla borsa elettrica del GME come media dei prezzi delle zone di mercato, ponderata sui volumi scambiati. Tutte le offerte luce a prezzo variabile del mercato libero — quelle con la formula "PUN + spread" in bolletta — seguono esattamente questo indice.

Per chi vende luce e gas il PUN è uno strumento di lavoro quotidiano: con questo numero spieghi al cliente perché la bolletta è cambiata, metti a confronto fisso e indicizzato e costruisci l'autorevolezza che chiude i contratti. In questa pagina: cos'è, come si forma e dove leggere il valore aggiornato ogni giorno.

Il PUN aggiornato, ogni giorno

La quotazione odierna del PUN, lo storico e i forecast sulle modifiche dei prezzi sono pubblicati su energyindex.it: EnergyIndex è lo strumento con cui i venditori della rete tengono d'occhio il mercato elettrico.

Consulta il PUN su energyindex.it

La meccanica: come nasce il valore del PUN

Tutto avviene sul Mercato del Giorno Prima: produttori e grossisti presentano ogni giorno offerte di acquisto e vendita di elettricità per ciascuna ora del giorno successivo. L'incrocio tra domanda e offerta genera un prezzo per ogni zona di mercato — nord, centro, sud, isole — e la media ponderata sui volumi di queste quotazioni zonali dà il PUN, espresso in euro per megawattora. Il profilo orario è riconoscibile: massimi nelle ore di punta dei giorni lavorativi, minimi di notte e nei festivi, quando i consumi calano e la produzione rinnovabile pesa proporzionalmente di più.

Allargando lo sguardo, due forze muovono l'indice più di tutte: il prezzo del gas naturale — le centrali a gas sono di frequente l'impianto marginale che fissa il prezzo di borsa — e la disponibilità di rinnovabili. Chi segue il PUN impara presto a guardare anche il PSV, l'indice del gas: i due mercati camminano insieme.

Tre usi concreti del PUN in trattativa

Primo: anticipare le bollette — le offerte indicizzate seguono il PUN, quindi conoscerne la direzione ti permette di dire al cliente cosa vedrà in bolletta prima che ci arrivi, un effetto che nessuno script di vendita eguaglia. Secondo: vincere il confronto fisso-variabile — il dilemma centrale di ogni trattativa luce si risolve mostrando dove sta l'indice oggi rispetto al prezzo bloccato proposto. Terzo: guadagnare autorevolezza — aprire il grafico di energyindex.it davanti al cliente e commentarlo con proprietà ti sposta immediatamente dalla casella "venditore" alla casella "consulente". E i contratti si firmano con i consulenti.

Domande frequenti sul PUN

Cosa indica esattamente il PUN?

Il PUN — Prezzo Unico Nazionale, oggi formalmente PUN Index GME — misura quanto costa l’energia elettrica all’ingrosso in Italia. Nasce ogni giorno sulla borsa elettrica del GME (Gestore dei Mercati Energetici): per ciascuna ora si forma un prezzo in ogni zona del Paese, e la media di questi prezzi zonali, pesata sui volumi, produce il valore unico nazionale in euro per megawattora. Le offerte luce a prezzo variabile del mercato libero sono agganciate a questo indice.

Dove si consulta il valore del PUN aggiornato?

Su energyindex.it, nella sezione dedicata al PUN, trovi la quotazione del giorno, lo storico e l’andamento nel tempo. Il dato di partenza è quello ufficiale del GME, che pubblica gli esiti del mercato del giorno prima; energyindex.it lo traduce in grafici leggibili anche da chi non mastica i mercati all’ingrosso, con in più i forecast sulle modifiche dei prezzi.

Da cosa dipendono le oscillazioni del PUN?

Dall’equilibrio tra domanda e offerta di elettricità, che si rinnova ora per ora sulla borsa. La domanda spinge il prezzo nelle ore di punta feriali e lo lascia scendere di notte e nei festivi; sole e vento abbondanti aumentano la produzione rinnovabile e calmierano i prezzi; e sul medio periodo domina il costo del gas naturale, perché le centrali a gas sono spesso quelle che fissano il prezzo marginale.

Un’offerta luce agganciata al PUN conviene al cliente?

Non c’è una risposta valida per tutti: l’indicizzata segue il mercato, quindi premia nelle fasi di discesa ed espone nelle fasi di rialzo; il prezzo fisso costa un premio di stabilità ma protegge dai picchi. La scelta giusta dipende dal profilo del cliente e dal momento. Per chi vende, saper argomentare questo bivio con il grafico del PUN davanti è ciò che trasforma una vendita in una consulenza.

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